Accademia Pedagogia Viva

Blog

Come spiegare la guerra ai bambini e alle bambine senza esporli alle terribili immagini della televisione

I tuoi figli ti fanno domande sulla guerra? Vedono una notizia, ci sentono parlare con gli altri adulti e loro, a cui nulla sfugge, iniziano a fare delle domande. ‘Mamma, perché ci sono le guerre nel mondo?’, e la mamma fa fatica a trovare le parole (perché anche lei non capisce come possano esserci ancora le guerre). Per questo motivo, ecco alcuni consigli su come spiegare la guerra ai bambini senza spaventarli e cercando di calmare l’incertezza che provano.

Spiegare ai bambini che c’è un paese in guerra non è affatto facile; alla complessità del conflitto armato stesso si aggiungono i dubbi degli educatori e dei genitori. Alcuni scelgono di impedire ai bambini di sapere qualcosa su questo argomento, altri parlano apertamente senza tener conto del fatto che la sensibilità dei bambini può essere maggiore di quella degli adulti. Cosa è meglio per loro?

Come spiegare ai bambini e alle bambine perché esistono le guerre e cosa sono

Che sia perché ascoltano le notizie, i commenti dei genitori o ciò di cui si parla nel cortile della scuola, alle orecchie dei nostri bambini giungeranno informazioni su ciò che sta accadendo nel mondo attualmente. Non importa quanto ci sforziamo di evitarlo, è possibile che i nostri figli finiscano per sentire che è scoppiata una guerra in qualche parte del mondo, che c’è stato un attacco in un’altra città, che il conflitto armato in una determinata zona è peggiorato…

Per questo motivo, sarebbe un errore ignorarlo e fingere con loro che non stia succedendo nulla, poiché altrimenti i loro dubbi cresceranno. E, quel che è peggio, non oseranno farci tutte quelle domande che hanno in testa perché pensano che per noi non sta accadendo nulla. Di conseguenza, traggono le proprie conclusioni su cosa sia una guerra (il che può essere ancora più terrificante).

È importante che i genitori informino i propri figli di ciò che sta accadendo, ma in modo semplice e con parole adatte alla loro età in modo che possano capirlo bene. Assicurando loro che hanno il nostro pieno sostegno e dare loro le informazioni in modo adeguato, servirà a preservare la loro infanzia e innocenza. Naturalmente, meglio risparmiare i dettagli cruenti e le immagini terrificanti.

I nostri figli hanno bisogno di un adulto di riferimento, che i loro genitori spieghino loro cosa sta succedendo nel mondo in questo momento.

 

Vietare ai bambini e alle bambine di vedere le immagini della guerra in televisione?

Il fatto che parliamo ai nostri figli della situazione bellica che stanno vivendo alcuni paesi non significa che dobbiamo permettere loro di vedere tutte le notizie al riguardo in televisione. I telegiornali mostrano numerose immagini cariche di violenza e morte che, se feriscono la nostra sensibilità da adulti, immaginano quella dei nostri figli.

Video e foto in cui si vedono edifici distrutti, intere famiglie in fuga dal proprio Paese e persone ferite dai bombardamenti… Tutte queste notizie possono essere traumatiche (potrebbe anche causare stress post-traumatico, pur non avendolo vissuto in prima persona) per un bambino o una bambina di qualsiasi età, quindi è importante limitare il più possibile i contenuti legati alle guerre che vedono nei diversi media.

È anche importante che i genitori stiano attenti alle conversazioni che fanno tra loro su questo argomento poiché, come diciamo, i bambini le ascoltano e le interpreteranno a modo loro, provando così maggiore insicurezza.

 

Linee guida per spiegare la guerra ai tuoi figli senza che abbiano paura

I bambini hanno ottime capacità di osservazione, notano tutto anche quando sembrano distratti! Ma, d’altra parte, la loro capacità di interpretare e comprendere non è ancora adeguata poiché stanno sviluppandosi e imparando a conoscere il mondo. Per questo motivo, per evitare che si formino idee sbagliate nella loro mente, è importante spiegare la guerra a casa e a scuola nel seguente modo:

  1. Potete iniziare ponendo ai vostri figli questa domanda: cosa pensi che stia succedendo? In questo modo avrete il punto di partenza da cui iniziare la conversazione.
  2. Usate parole semplici che possano capire e, se introducete una nuova parola come ‘guerra’ o ‘invasione’, dite loro cosa significa o consultate insieme il dizionario.
  3. Non si tratta di minimizzare il conflitto, dobbiamo mostrarci seri quando ne parliamo con loro, ma non dobbiamo nemmeno instillare in loro paura o terrore. Focalizzarsi sulla figura dei ‘buoni’, (chi aiuta queste persone, chi si batte per la pace, chi da loro riparo, cibo, ecc.), potrebbero aiutare i bambini ad avere speranza.
  4. Promuovere un’atmosfera rilassata e consentire loro di porre tutte le domande che vogliono, ce ne saranno molte poiché è una situazione che va al di fuori del loro controllo e comprensione. Non dite loro che “queste sono cose per adulti, quindi non ti devono interessare”.
  5. Per evitare che le cattive notizie rimangano impresse nella nostra memoria e ci danneggino, dobbiamo ‘ventilare le nostre emozioni’, cioè raccontare apertamente come ci sentiamo, cosa ci preoccupa e come tutto questo ci influenza emotivamente.
  6. Ricordate che i bambini sono molto empatici e che è fondamentale convalidare le loro emozioni, qualunque esse siano, soprattutto se piangono o sono tristi, come genitori dobbiamo anche essere empatici con i sentimenti dei nostri figli! Nel caso si tratti di una guerra, di solito ci risulta più facile poiché anche noi stessi condividiamo quelle emozioni di tristezza, paura, preoccupazione, ecc.
  7. E per convalidare quelle emozioni e sentirsi meglio con noi stessi, fate ai bambini la seguente domanda: pensate che sia possibile fare qualcosa per aiutare le famiglie che stanno attraversando questo momento difficile?

 

 Se i vostri i figli vi chiedono della guerra in Ucraina e Russia

Quando scoppia una guerra, il mondo si ferma per un momento e diventa un luogo più triste e inospitale in cui vivere. È possibile che i vostri figli vi interroghino sulla guerra in Ucraina e Russia, poiché ne hanno sentito parlare a scuola o in televisione. Ci sono alcuni media che fanno più eco su questo conflitto poiché la tecnologia del momento offre loro maggiori opportunità di avvicinarsi al campo di battaglia e perché culturalmente si sentono più vicini alle popolazioni di questi paesi. In questo senso, può essere più facile per noi entrare in empatia con la sofferenza di queste famiglie.

Oltre a tenere conto dei punti precedenti, per spiegare ai bambini la guerra in Ucraina e Russia possiamo iniziare prendendo una mappa del mondo per localizzarli geograficamente. Da lì, possiamo spiegare che prima, qualche anno fa, Russia e Ucraina (così come altre aree) erano lo stesso Paese, ma nel tempo si sono separate e hanno formato quello che sono oggi. Ora, però, il signore al comando della Russia ha deciso di riportare l’Ucraina sotto il suo controllo.

È importante adattare il nostro discorso all’età dei bambini, ma anche ai valori che abbiamo in casa. Devi essere preparato, perché è molto probabile che tuo figlio o tua figlia ti facciano molte domande da lì. Cerca di rispondere in modo chiaro, ma con tatto. Se non conoscete la risposta a una delle loro domande, potete dire qualcosa del tipo: “Tesoro, è una domanda molto interessante, ma non conosco la risposta; indagherò e te lo dirò più tardi” (oppure, se è più grande, possiamo invitarlo a indagare con noi).

 

Autrice: Beatriz Martines

Fonte: https://www.guiainfantil.com/educacion/derechos-del-nino/mama-por-que-hay-guerras-como-explicar-a-los-ninos-los-conflictos-belicos/

Traduzione: Margherita Delfini

Layer 1