Accademia Pedagogia Viva

Blog

Da piccoli mostriamo una forte indole ad amare e proteggere gli animali. La nostra curiosità ci porta a voler conoscere tutto quello che ci circonda, quasi senza paura. Che strisci, che voli, che cammini. Che abbia 2, 4 o 6 zampe. Sono i grandi a trasmetterci il timore del diverso. Non a caso diversi studi scientifici hanno dimostrato che le paure dei genitori vengono facilmente assimilate dai bambini, che poi le fanno proprie. E allora viene spontaneo chiedersi: chissà quanti bambini avrebbero paura dei ragni se nessun genitore avesse mai gridato nel vederne uno? Quanti bambini si metterebbero a portare fuori dall’acqua meduse per lasciarle morire sotto al sole, se non avessero mai visto i genitori farlo?
Ed ecco quindi che il rispetto degli animali è qualcosa che i bambini hanno intrinseco dentro di loro, come una perla sacra, che poi viene di volta in volta modellata e deturpata dalle sovrastrutture, dalle paure e dai preconcetti degli adulti.

Noi siamo due etologi, ci occupiamo quindi di osservare e studiare il comportamento e il benessere animale. Nel corso degli anni, però, studiare il comportamento animale fine a sé stesso non ci ha più soddisfatto e abbiamo voluto trasmettere queste conoscenze a grandi e piccini perché crediamo che non possa esistere conservazione senza educazione. Parafrasando Maria Montessori: “Con un fucile puoi uccidere un bracconiere, ma con la voce, con l’educazione puoi sconfiggere il bracconaggio” ed è per questo che noi dedichiamo la nostra vita ed il nostro lavoro a provare ad aprire gli occhi a chi vuole ascoltarci su cosa siano il vero rispetto e amore per gli animali.

Da sempre ci hanno raccontato che gli animali vanno amati attraverso le coccole, i baci e le carezze. Ci hanno sempre fatto vedere che gli animali hanno bisogno di amore, anche possedendoli. Ma quando abbiamo camminato a piedi scalzi in savana e abbiamo visto i leoni correre selvaggi verso il sole infuocato ci siamo chiesti come si potesse anche solo pensare di poterne addomesticare uno, abbracciarlo e farlo diventare un gattino, seppur con tutto l’amore del mondo. Quando abbiamo percorso la foresta pluviale e sopra di noi quattro coppie di pappagalli Ara coloratissimi volteggiavano nel cielo, senza confini, liberi e alti tra le nuvole, ci siamo chiesti come si potesse anche solo pensare di detenerli in gabbia come animali da compagnia e far volare tra la cucina e il salotto, un animale che dovrebbe vivere tra la foresta e l’oceano. Quando abbiamo visto i delfini nuotare e saltare liberi in mezzo al mare ci siamo chiesti come si potesse credere di chiuderli in una vasca per farli diventare cornice da selfie.

Scopri il corso Etologia e Benessere animale

La nostra missione è diventata quindi quella di aiutare gli animali selvatici vittime del turismo. Aiutarli concretamente attraverso il volontariato e la ricerca scientifica e attraverso la divulgazione e la sensibilizzazione. Il turismo è infatti una delle poche risorse che ci sono rimaste per proteggere la natura e gli animali selvatici. Grazie alle entrate del turismo sostenibile, è possibile sostenere progetti di conservazione e antibracconaggio oltre a proteggere habitat e popolazioni locali minacciate. Se a questo aggiungiamo l’enorme potenzialità che il turismo ha nell’educare grandi e piccini, capiamo bene quanto sia fondamentale far comprendere a sempre più persone quanto sia importante viaggiare in modo sostenibile ed etico, per l’ambiente e la fauna selvatica.

Pensate che ogni anno più di mezzo milione di animali vengono sfruttati per il turismo. Animali catturati illegalmente e spacciati per orfani in finti centri di recupero dove diventano velocemente mascotte per turisti. Cuccioli strappati alle madri per finire tra le braccia di bambini che da sempre sognano di accarezzare un cucciolo di leoncino. Diventa quindi basilare che anche i più piccoli siano sensibilizzati su cosa sia davvero il rispetto animale, su cosa sia il vero amore per gli animali. Diventa fondamentale per la stessa conservazione cercare di trasmettere il messaggio che gli animali selvatici non hanno bisogno di coccole e bacini, ma che hanno bisogno di libertà, di rispetto dei loro spazi e del limite. Solo così possiamo sperare in un mondo in cui gli animali non vengono più sfruttati per il turismo, non vengono più catturati per finire come gattini in un divano, non vengono più allevati per passare il resto della vita in una gabbia. Il traffico di animali esotici è il terzo commercio illegale più redditizio, dopo droga e armi e molto di questo commercio è mosso dalla volontà di famiglie nel possedere animali non convenzionali o di fare attività turistiche a stretto contatto con gli animali selvatici.

Sta a noi, quindi, educatori, insegnanti e genitori trasmettere i giusti valori di rispetto, amore ed etica animale.
Educhiamo i nostri ragazzi ad amare un ragno senza ucciderlo e rispettare un uccellino senza catturarlo. Educhiamoli all’osservazione, senza interferenza. Educhiamoli all’attesa del selvaggio, senza addomesticazione.
Educhiamoli ad apprezzare il ruolo di un lombrico che regola l’intero ecosistema, così come apprezziamo le maestose giraffe. Educhiamoli a non aver paura del lupo. È il lupo che purtroppo ha paura di noi. Educhiamoli al cerchio della vita, alla predazione, alla naturalità della vita e della morte. Educhiamoli a cosa sia davvero etico…e possiamo dire che è etico tutto quello che è “secondo natura” e allora forse, capiranno da soli che nuotare con un delfino e coccolare una tigre non è qualcosa di naturale. Capiranno da soli che è un nostro desiderio, ma che forse né il delfino, né la tigre, il pappagallo e il leone vogliono questo tipo di contatto.
Lasciamoli pensare, i bambini. Lasciamoli pensare con il cuore e l’istinto, che noi grandi abbiamo soffocato da troppo tempo.

articolo di Chiara Grasso e Christian Lenzi. Trovi il loro imperdibile Corso “Etologia e benessere animale” qui: https://www.campusdelcambiamento.it/etologia-benessere-animale/

Layer 1