Accademia Pedagogia Viva

Blog

  • Vuoi crescere un bambino sano?

Incoraggialo a esplorare il mondo e mostrati sempre sensibile e disponibile per quando vuole tornare – questo significa funzionare come base sicura. Sono i bambini che sanno sentirsi amati, protetti e contenuti quelli che hanno la strada spianata a uno sviluppo sano e forte. Non potrai fargli regalo migliore di questo.

  • Vuoi crescere un bambino empatico e assertivo?

Sii sensibile ai suoi segnali e rispondi in modo solido e stabile. Ma non smettere mai di esprimere ciò che ti sta accadendo e di porre dei limiti. È fondamentale che impari cosa significano questi due termini e per farlo è necessario che tu li abbia chiari: l’empatia è la capacità di mettersi nei panni dell’altro e l’assertività è la capacità di esprimersi in modo aperto, sincero e diretto, affermando la propria posizione senza attaccare.

  • Vuoi crescere un bambino sicuro di sé?

Sii disponibile, ma aiutalo solo tutte le volte che lo chiede, permettendogli di commettere errori. Qualsiasi aiuto non necessario finisce per funzionare come una barriera all’apprendimento. Fare cose al posto suo per evitargli sforzi, spostare tutti i pezzi della scacchiera in modo che vinca sempre o cercare di non fargli vivere situazioni (inevitabili) che generano disagio, lungi dal dargli sicurezza, lo privano di esperienze necessarie per il suo sviluppo. Sii generoso: non farlo per lui.

  • Vuoi crescere un bambino amorevole?

Sii sempre gentile. Guardalo, coccolalo e abbraccialo tutte le volte che vuole… e non dimenticare di dirgli, ogni giorno, che lo ami. Questo non vuol dire viziarlo. E nel caso in cui non sia affettuoso, o almeno non come vorresti, fallo essere a modo suo e rispetta il suo stile. Costringerlo ad esserlo non cambierà le cose. D’altra parte, se ad un certo punto questa è la tua paura, che non sia affettuoso o espansivo non significa che non ti ami.

  • Vuoi crescere un bambino che lotti per la pace?

Mai e poi mai picchiarlo o trattarlo con violenza. Sii sempre paziente e tollerante; sii rispettoso delle sue convinzioni ed emozioni. Siamo noi, adulti, che dobbiamo prima imparare a regolarci emotivamente, a non reagire, a rispettare la posizione dell’altro: è più faticoso, ma ne vale la pena. Urlare contro un bambino, tirarlo, spingerlo, dirgli cose brutte o ferirlo, fisicamente o psicologicamente, in modo dichiarato e rumoroso o velato e silenzioso, è una via per legittimare l’uso della violenza e insegnargli a farlo.

Fonte: www.instagram.com/revolucioncrianza

Autore: Lucas Raspal

Traduzione: Margherita Delfini

Illustrazione: Sierra Vite

Layer 1